Cosa è successo al 1° Meeting dei GxG a Bologna?

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Si è appena concluso il primo meeting nazionale dei GxG a Bologna: tre giornate intense di incontri, discussioni, formazione, scambio, pranzi e cene all’insegna della qualità, momenti goliardici inattesi, condivisione ed entusiasmo nello stare insieme con obiettivi comuni.

Ma andiamo con ordine e vediamo di fare un riassunto del fitto programma che è partito con l’appuntamento istituzionale dell’Assemblea Annuale dei soci iscritti.

L’Assemblea dei soci

Il 2019 ha registrato 71 iscrizioni da tutta Italia e anche da qualche paese estero. Di questi, quasi due terzi hanno partecipato, chi di persona e chi a distanza sulla diretta Facebook all’assemblea e alle votazioni.

E’ stato un importante momento istituzionale che ha visto anche un cambio al vertice dell’associazione. Il primo mandato è infatti giunto al termine e Roberto Lobrano ha passato il testimone a Fabio Bracciotti, che ha preso con entusiasmo il suo nuovo ruolo di rappresentante istituzionale dell’Associazione. Nel Direttivo, composto da 5 membri, oltre al neo presidente Bracciotti, ci sono: Lucia Sapia, riconfermata vice presidente e responsabile dell’area solidarietà ed inclusione, Ilaria Scarselli responsabile della segreteria, Gianfrancesco Cutelli che si occuperà dello sviluppo dell’associazione all’estero, Roberto Lobrano che sarà responsabile della Tesoreria e si occuperà del marketing e della comunicazione.

L’appuntamento formativo sul Gravity Marketing

Al termine dell’assemblea il gruppo di gelatieri ha aperto le porte della sala anche agli ospiti intervenuti. Tra di loro numerosi gelatieri che hanno espresso il desiderio di iscriversi all’associazione, amici illustri (come Fausto Bortolot) e alcuni partner commerciali che, condividendo i valori dei GxG, si sono resi disponibili a proporre convenzioni e supporto alle attività associative.

Il corso, durato circa un paio d’ore è stato tenuto dal coach Claudio Valeri e ha tenuto incollati i partecipanti su temi legati al concetto di valore, di posizionamento e formazione. Il gravity marketing è una tecnica di sviluppo di alcuni tools utili a far sì che sia il cliente a muoversi verso chi propone l’offerta, come in una sorta di attrazione gravitazionale.

Troppo spesso gli imprenditori si focalizzano solo su alcuni concetti che fanno parte della costruzione corretta del proprio marketing, ma non sulle fondamenta, o non su tutte, e magari non in modo costante. Un tema che ha aperto la possibilità di creare percorsi formativi utili alla consapevolezza e funzionali al cambio di mentalità in un settore in rapido movimento.

 

La cena sociale e le sorprese inattese

L’intenso pomeriggio si è concluso con una cena alla quale hanno partecipato oltre 60 invitati, con un menù tipicamente bolognese. La prima di una serie di tappe gastronomiche che hanno messo a dura prova le speranze di arrivare “leggeri” ai prossimi pranzi delle feste natalizie…

Alla cena si è avuto modo di conoscere meglio alcuni dei partner commerciali presenti: Pariani, Facciobuono e Ifi, che hanno proposto alcune convenzioni esclusive per i GxG.

Abbiamo anche avuto modo di assaggiare un gelato al riso preparato dal nostro associato Renato Trabalza con un ingrediente di un’azienda agricola che siamo andati a visitare il giorno successivo.

Durante la cena però è successo qualcosa di inatteso. Tra una portata e l’altra hanno iniziato a succedere fatti strani, camerieri che agivano in modo non convenzionale, discussioni tra di loro e i titolari del ristorante, azioni curiose e affermazioni stravaganti, gatti persi tra i tavoli e scappati dalla cucina, equilibrismi impacciati e discussioni a voce alta. Tanto che più di uno dei commensali ha pensato che alcuni camerieri appartenessero a un qualche programma di “recupero professionale”, magari provenienti da progetti di inclusione per chi ha disturbi mentali o comportamentali, oppure di essere finiti su una candid camera…. Il tutto è andato avanti tra risate e stupore sempre crescente.

Fino a che la cena si è trasformata in un vero e proprio spettacolo teatrale e musicale che ha coinvolto tutti, persino l’ex Presidente dei GxG!

Pubblicato da Luca Lombardi su Domenica 15 dicembre 2019

La presentazione della macchina per produrre i propri semilavorati

La mattina di lunedì, dopo essersi ripresi dalle goliardie della serata precendente, un gruppo di circa 50 gelatieri si è recato a Ferrara per assistere alla presentazione di un nuovo modello di macchina in grado di cutterizzare, cuocere sottovuoto e raffinare. Si tratta della Duo System, prodotta dalla RS Technology per Vayra 1905. Un concentrato di tecnologia in grado di unire in sé la capacità di fare lavorazioni a caldo (tramite induzione) di concentrazione e/o in sottovuoto, e di operare come un mulino a sfere per la raffinazione delle paste e delle spalmabili.

E’ stato così possibile vedere delle lavorazioni di produzione di variegati, creme spalmabili, salse, utilizzando materie prime di alta qualità e senza l’aggiunta di coloranti o additivi chimici. Il modello utilizzato è un prototipo che verrà presentato al grande pubblico in occasione del prossimo Sigep dall’azienda Vayra 1905.

Nasce un nuovo portale professionale gratuito per pasticceri e gelatieri

Nella stessa mattinata è stato inoltre presentato un progetto che ha lo scopo di dare ai professionisti di settore un luogo virtuale dove reperire, scambiare e conservare informazioni, dotato di tools utili alla propria professionalità ad utilizzo completamente gratuito e che ha la possibilità di autoalimentarsi e diventare un punto di riferimento per il settore. Praticamente è ciò che già da diversi anni hanno fatto negli USA con i cosiddetti “Management suites”. I medici sono stati tra i primi ad utilizzare questo tipo di piattaforme. Al loro interno possono lavorare direttamente, registrare e, a seconda del caso, condividere alcuni documenti. Ad esempio:

  • Schede pazienti
  • Database farmaci
  • Database sintomi/diagnosi
  • Calendario appuntamenti
  • Billing
  • Inventario
  • Recensioni/commenti
  • Blogs
  • Collegmento con farmacie
  • Collegamento laboratori di analisi, ecc…

Il nome di questo portale è Sweetacus, è indipendente e non legato ad aziende di settore, al suo interno ci sono infinite possibilità di implementazione, ma nasce già con alcune parti concrete di utilizzo. Per il momento è preferibile collegarsi  alla versione in lingua inglese (che è la lingua in cui è stato realizzato ed è più completo).

Al suo interno c’è un programma di bilanciamento con migliaia di ingredienti già inseriti (e implementabile come per wikipedia), completi di tutte le caratteristiche nutrizionali e tecniche utili per il gelatiere, c’è la possibilità di memorizzare le proprie ricette in aree private oppure di condividerle con altri.

Si possono creare gruppi pubblici o privati di discussione (come per altri social), ma in un ambiente professionale specifico. Si possono stampare etichette nutrizionali o impostare il proprio libro ingredienti a norma di legge.

Insomma è un sistema integrato e gratuito di attrezzi virtuali che possono essere molto utli, soprattutto ad una comunità di gelatieri che vuole crescere insieme tramite lo scambio e la collaborazione.

I GxG saranno il gruppo beta di utilizzatori, ma è un prodotto che si spera tutti i gelatieri d’Italia e nel mondo inizieranno ad utilizzare presto.

Il pranzo al Birocciante

Il pranzo del lunedì ha visto un menù di carne alla brace in un’ambiente piacevolmente rurale, ma organizzato in modo eccellente: più di 40 commensali serviti in circa un’ora e mezza e ad un prezzo decisamente popolare, non è da tutti.

La visita all’azienda agricola biologica

Il gruppo dei gelatieri-viaggiatori si è quindi messo in cammino per visitare l’azienda agricola Cerutti di Bondeno che produce uova biologiche, riso e biscotteria artigianale.

Stefano ci ha accolti con il suo grande sorriso e una elevatissima conoscenza del settore, spiegandoci tutto ciò che è utile sapere quando ci si appresta a scegliere delle uova.

La struttura che abbiamo visitato offre riparo a circa 6 mila galline che vivono in libertà, come da disciplinare biologico. La cosa incredibile è che nonostante fossimo all’interno del capannone quasi non si sentivano odori. Stefano ci ha spiegato che la struttura è dotata di un sistema che permette di raccogliere le deiezioni e di rendere l’aria immediatamente libera dagli odori, grazie al controllo dell’umidità. Questo crea un ambiente più gradevole e sano, anche per le stesse ovaiole.

Mentre il gruppo degli irriducibili si è recato verso lo zuccherificio di Minerbio, altri si sono attardati a fare acquisti nell’azienda agricola e sono poi passati a FICO per rilassarsi un po’ prima dell’ennesima pantagruelica cena.

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Visita allo zuccherificio Coprob-italiazuccheri di  Minerbio

Il pomeriggio si è concuso con la visita alla sede centrale della Coprob, la cooperativa che produce l’unico zucchero 100% italiano a filiera corta. I conferitori infatti sono situati in un raggio di 50/100 chilometri dai due stabilimenti presenti in Italia.

Si tratta di un’azienda che ha molto a cuore il territorio, la valorizzazione della biodiversità e che crea prodotti in linea con i principi etici dei GxG. I tecnici sono stati molto disponibili a spiegarci tutte le fasi di lavorazione e a condividere la loro filosofia, che è anche la nostra. Come scrive Carlo Petrini nella presentazione del loro libro 100% made of Italy: “L’ecologia dello zucchero, (è) un valore per la collettività”. Gli studi condotti in ambito europeo e nazionale hanno dimostrato come l’inserimento della barbabietola da zucchero nel piano colturale migliori la struttura dei terreni, non li impoverisca e, dal punto di vista ambientale di assorbimento di anidride carbonica, un ettaro di bietole sia equivalente ad un ettaro di bosco.

Sicuramente avremo modo di collaborare per iniziative, eventi e comunicazione, visto che anche noi come associazione siamo sensibili all’ecosostenibilità, all’etica e alla valorizzazione dei prodotti nazionali.

Cena alla trattoria San Sisto

La serata di lunedì non poteva che concludersi in trattoria con un’altra bella mangiata in compagnia. C’è stato anche spazio per qualche riflessione sul servizio e sulla gestione del reclamo. Purtroppo è ancora diffuso un certo atteggiamento di chiusura e di rigidità verso chi ha problemi di intolleranze alimentari.

I nostri due amici celiaci (su un gruppo di 30 persone) hanno avuto non pochi problemi a farsi portare qualcosa di apparentemente normale come un risotto e altro che non fosse la triste “insalatina”.

Il punto non è che ciò non fosse possibile, ma il come ad una richiesta, peraltro espressa anche in anticipo in sede di prenotazione, non ci sia stata nessuna attenzione da parte dell’avvenente (ma scorbutica) proprietaria del locale. E’ stata anche questa un’esperienza utile e formativa su come NON si deve trattare con un cliente che chiede attenzione….

magra consolazione con un sorbetto “artigianale”….
Visita al caseificio Rosola produttore del Parmigiano Reggiano

Martedì mattina gli stoici gelatieri che hanno resistito alle attività e alle libagioni, sono partiti alla volta di Verrucchia (Zocca) per un’interessantissima visita mattutina ad uno dei più importanti caseifici artigianali che producono il Parmigliano Reggiano (e non solo) con il latte delle vacche bianche modenesi.

Ad accoglierci l’atletico Gino che in t-shirt trasudava passione da tutti i pori. Ci ha coccolati con una calda pannacotta e una ricotta eccezionali, per poi farci immergere nelle fasi di preparazione del Parmigiano Reggiano DOP. Abbiamo visitato il caveau (impressionante) e abbiamo potuto assistere alle fasi successive alla cottura del latte con tutta la strada che devono fare le forme prima di ricevere l’ambito marchio del Consorzio.

Abbiamo imparato a conoscere la qualità delle forme ad “orecchio” con il martello e ci siamo resi conto di quanto lavoro (e quanta forza fisica) ci vogliono per far si che sulla nostra tavola arrivi questo spettacolare prodotto. La visita si è conclusa con l’apertura di una forma e una serie di assaggi di vari tipi di formaggio, tra cui un delizioso stacchino (tanto per non perdere l’abitudine a mangiare) ed una sosta per gli acquisti delle specialità prodotte, tra cui il Parmigiano 60 mesi.

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Il museo del balsamico tradizionale di Spilamberto

Ultima tappa di questo meeting, e senza pausa pranzo (meno male!), è stata l’acetaia della Consorteria dell’Aceto Balsamico di Spilamberto.

Il vero Aceto balsamico tradizionale prodotto nell’area degli antichi domini estensi è ottenuto da mosto d’uva cotto, maturato per lenta acetificazione, derivata da naturale fermentazione e da progressiva concentrazione mediante lunghissimo invecchiamento in serie di botti di legni diversi, senza alcuna addizione di sostanze aromatiche. Di colore bruno scuro, carico e lucente, manifesta la propria densità in una corretta, scorrevole sciropposità. Ha profumo caratteristico e complesso, penetrante, di evidente ma gradevole e armonica acidità. Di tradizionale e inimitabile sapore dolce e agro ben equilibrato, si offre generosamente pieno, sapido, con sfumature vellutate in accordo con i caratteri olfattivi che gli sono propri.

Ogni batteria di botti è unica e ogni aceto spillato dalla più piccola delle botti ha una sua personalità. E’ la sintesi estrema della diversità, il risultato del lavoro di generazioni di appassionati: non può considerarsi un mestiere poiché non c’è assolutamente convenienza a produrre questo tipo di prodotto (anche perché se ne può spillare solo un massimo di un litro e mezzo all’anno per ogni batteria…).

Quello che distingue il Balsamico Tradizionale da tutti gli altri aceti non è soltanto la materia dalla quale è ottenuto, ma l’alchimia del tempo, nonché la sapienza di una tradizione che vanta origini antichissime. L’Acetaia accoglie 118 botticelle suddivise in dodici batterie, tre “botti madre” e due botticelle di legno di ginepro.

Dopo un’interessante visita al museo e alle batterie di botti, alcune delle quali centenarie ed ancora utilizzate, abbiamo assaggiato il nettare che risulta dai 25 anni di invecchiamento e che non ha eguali dal punto di vista aromatico.

Nell’acetaia del sottotetto abbiamo potuto vedere le botti dello chef stellato Bottura (dedicate alla figlia Elettra), quelle di Slow Food e di altri appassionati di questo prodotto unico.

Conclusioni

Sono stati tre giorni intensi e ricchi di informazioni, ma soprattutto di umanità e di condivisione. Il gruppo dei Gelatieri per il Gelato ha dimostrato di essere coeso e proiettato in modo positivo verso il futuro.

Personalmente sono molto contento del riscontro immediato del Meeting che si è svolto senza intoppi e con una partecipazione massiccia ed entusiasta. Ma sono altresì contento dei risultati più generali che abbiamo raggiunto negli ultimi quattro anni di lavoro.

La prima fase di posizionamento delle basi e della struttura di questo gruppo è terminata. Ora si deve lavorare per crescere e per arrivare a quel rapporto di fiducia con il pubblico che ci permette di trasmettere con orgoglio e passione i nostri valori e la nostra professionalità.

Viva i GxG e in bocca al lupo al nostro nuovo presidente Fabio Bracciotti, il cammino è appena cominciato.

RL

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